USCITE, VIAGGI, SCAMBI


Erasmus+ project

Uniti per l’ultima volta

Pubblicato lunedì 3 dicembre 2018

Da pochissime settimane, si è conclusa [nel senso che noi del Bazoli-Polo abbiamo finito con gli scambi, ma non le altre scuole partner, ndr.] l’esperienza del progetto Erasmus+: "Let’s build Europe together!", che coinvolge ragazzi provenienti da diversi paesi europei [cinque scuole, ovvero oltre la nostra: dell’Austria, Croazia, Grecia e Spagna, ndr.] da diverso tempo [per il biennio scolastico 2017-2019, ndr.].

Infatti, proprio nella nostra splendida Desenzano, sedici ragazzi italiani hanno avuto la possibilità di contraccambiare [dall'11 al 17 novembre scorso, ndr.] l’ospitalità ricevuta negli scorsi mesi da otto ragazzi austriaci (di St. Paul in Lavanttal) e 8 ragazzi di Rijeka (Croazia).

Una settimana trascorsa fin troppo rapidamente, una corsa contro il tempo per respirare la felicità di essersi riuniti dopo diverso tempo;

Le visite organizzate e guidate in prima persona da noi studenti hanno toccato città quali Milano e Verona, senza però tralasciare le bellezze del lago, in particolare quelle di Desenzano e Sirmione, alle quali sono state dedicate una giornata ciascuna.

Questo divertimento è però anche stato accompagnato da un intenso lavoro, che per questa settimana si è incentrato su un acceso dibattito (avvenuto con la gentile collaborazione e mediazione del prof. Sensi) tenuto da noi ragazzi, che ci ha visto contrapposti sul tema del diritto di voto, valutando la possibilità di estenderlo anche ai sedicenni. Questo spunto ci è giunto soprattutto grazie ai nostri compagni austriaci, visto che per loro questa situazione è realtà ed è stato un lavoro che ha messo alla prova le nostre capacità di argomentare ed esporre i nostri pensieri.

Inoltre, i progetti svolti all’interno delle aule del Bazoli-Polo hanno riguardato la realizzazione di video, raccogliendo i migliori momenti della settimana, lasciando tutti noi con un lieve sorriso stampato in volto [quando l'abbiamo visto alla conclusione ufficiale della settimana, a scuola, venerdì 16 novembre pomeriggio, ndr.].

Sono stati giorni frenetici, che ci hanno visto sempre più uniti e affiatati, nonostante le nostre differenze culturali e la messa in prova delle nostre abilità nella lingua inglese. Senza rendercene conto, il venerdì è arrivato inesorabile, portando con sé la malinconia di un addio.

La settimana si è così conclusa nello stesso modo in cui era iniziata: cantando tutti insieme nel nostro auditorium. Il sabato, poi, ha portato un velo di tristezza e, nel momento in cui salivamo ai binari della stazione sapendo che solo la metà di noi sarebbe tornata indietro, ci siamo sentiti un po’ persi.

È incredibile come, in pochissimi giorni, il progetto abbia raggiunto il suo fine completamente, ovvero quello di costruire l’Europa tutti insieme. Gli abbracci non si sono sprecati, cosi come le lacrime che hanno rigato il viso di molti, mentre scattavamo le ultime foto.

Ma all’amarezza di un saluto si è aggiunta la certezza di rivederci, come è già successo quest’estate, liberi dai vincoli scolastici [durante le vacanze, ndr.]. Questa certezza ogni giorno ci spinge a coltivare amicizie con persone anche lontane, per comprendere meglio il mondo in cui viviamo e averne sempre una più ampia visione.

Giacomo Benedetti, 5E SIA